Oscar Scalfaro

Oscar Luigi Scalfaro è stato il nono Presidente della Repubblica italiana. Nacque a Novara in Piemonte il 9 settembre del 1918. Nel 1941 si laureò in legge presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e successivamente iniziò ad esercitare la sua professione. Dopo la guerra divenne pubblico ministero, raggiunse la fama come ultimo pubblico ministero ad essere in grado di ottenere una sentenza capitale, quando la corte ritenne colpevoli sei imputati accusati di collaborazionismo con i tedeschi.

Scalfaro entrò in politica nel 1948, quando l'Italia divenne una repubblica. Rappresentò Torino per 44 anni fino alla sua elezione come Presidente nel 1992. Due giorni dopo la sua elezione, un attentato mafioso uccise il magistrato Giovanni Falcone, sua moglie e le guardie del corpo. Questo portò la sua presidenza a governare in un periodo tra i più turbolenti della storia politica italiana, evidenziando la transizione tra la Prima Repubblica e la Seconda Repubblica.

Dopo i suoi sette anni di mandato divenne senatore a vita. Successivamente, dopo le elezioni generali del 2006, divenne temporaneamente Presidente della camera dei deputati e divenne uno dei soli tre politici italiani in grado di occupare i tre organi più importanti della Repubblica: Presidente della Repubblica, Presidente del Senato e Presidente della Camera dei deputati. Gli altri due politici ad esserci riusciti furono Sandro Pertini e Enrico De Nicola.

Dopo una vita passata nella Democrazia Cristiana, si oppose alle politiche di Forza Italia, il partito di Berlusconi e supportò le coalizioni di centro-sinistra che vinsero le elezioni nel 1996 e 2006.

Si sposò nel 1943, ma dopo un anno sua moglie morì a soli vent'anni dando alla luce sua figlia. Scalfaro fece voto di non sposarsi mai più e destinò la sua vita all'educazione di sua figlia Marianna. Anche lei non si sposò mai e rimase a suo lato fino alla morte di Scalfaro, il 29 gennaio 2012.

Giorgio Napolitano, ex presidente della Repubblica disse di lui “È stato un protagonista della vita politica democratica nel corso dei decenni della Repubblica italiana, un paradigma di coerenza ideale e di integrità morale...”