Il Preseidente

Il Presidente della Repubblica italiana è il capo di Stato dell'Italia. I poteri e le responsabilità della presidenza sono indicate dalla Costituzione italiana e comprendono una serie di aspetti pratici e cerimoniali. Si suppone che il Presidente sia bi-partisan e rappresenti l'unità del Governo italiano. È inoltre responsabile del rispetto della Costituzione italiana.

Le principali responsabilità del Presidente riguardo agli affari esteri consistono nella partecipazione a riunioni con i rappresentanti dei Governi esteri e l'incarico di rappresentare lo Stato italiano durante le funzioni ufficiali e le visite governative all'estero. Inoltre, rettifica ufficialmente trattati internazionali e nel caso sia necessario, può dichiarare guerra.

All'interno del Parlamento italiano, il Presidente è responsabile: della chiamata alle elezioni, la nomina del Primo ministro e del Governo e il Gabinetto. Inoltre, è incaricato di accettare le eventuali dimissioni del Primo ministro e della dissoluzione del Parlamento. In aggiunta, nomina cinque senatori a vita.

I candidati alla presidenza devono aver raggiunto un'età minima di 50 anni e devono abbandonare qualsiasi altro ufficio politico esistente, prima di poter assumere la presidenza.
Il Presidente viene eletto per un termine di sette anni attraverso un ballottaggio segreto che si svolge all'interno di Palazzo Montecitorio, luogo nel quale risiede il Parlamento italiano presieduto dal Presidente della Camera dei Deputati. Il collegio elettorale consiste in 315 senatori, 630 deputati e 58 rappresentanti regionali (tre provenienti da ogni regione tranne la Val d'Aosta che ne invia solamente 1).

Per poter essere eletto durante una delle prime tre votazioni, il candidato deve ricevere due terzi dei voti. Oltrepassando la quarta votazione è sufficiente una semplice maggioranza.

Dal 1948, quando venne eletto il primo Presidente, se ne sono susseguiti 12. Giorgio Napolitano è stato il primo presidente a servire due mandati, nonostante abbia dovuto rassegnare le sue dimissioni prima di completare il suo secondo termine.