Giorgio Napolitano

Giorgio Napolitano, ex membro del Partito Comunista Italiano, divenne l'11º Presidente della Repubblica italiana, iniziando il suo incarico nel 2006 e terminandolo nel 2015. Venne definito varie volte in modo critico con l'appellativo “Re Giorgio” a causa del suo enorme potere sulla politica italiana esercitato per un lungo periodo. Si tratta infatti del Presidente italiano che è rimasto più a lungo in carica all'interno della storia della Repubblica italiana. Si tratta dell'unico Presidente ad essere stato eletto per due mandati. Si tratta inoltre dell'unico ex comunista ad essere stato eletto come capo di Stato di una potenza occidentale.

Giorgio Napolitano nacque a Napoli il 29 giugno del 1925. Si diplomò presso l'Università di Napoli Federico II, dove era membro del movimento universitario della gioventù fascista, (attualmente sostiene l'ideologia antifascista). Alla fine della Seconda Guerra Mondiale, Giorgio Napolitano venne coinvolto nel movimento italiano di resistenza, combattendo contro i tedeschi e fascisti italiani. Alla fine della guerra si unì al Partito Comunista Italiano all'interno del quale rimase fino alla dissoluzione del partito nel 1991, quando si unì al Partito Democratico.

Nel 2005 venne nominato senatore a vita dal Presidente dell'epoca, Carlo Azeglio Ciampi, e venne eletto nel 2006 come Presidente della Repubblica. Dopo aver servito un intero mandato, nel 2013 venne rieletto all'età di 87 anni per un secondo mandato. Fu il primo Presidente della Repubblica a essere rieletto per due mandati in tutta la storia della Repubblica italiana. Durante le sue due presidenze vide il susseguirsi di differenti Governi, quelli di: Romano Prodi, Silvio Berlusconi, Mario Monti, Enrico Letta e Matteo Renzi. Si dimise il 14 gennaio 2015, in coincidenza con la fine dei sei mesi di presidenza italiana dell'Unione Europea.