First Republic

Dal 1945, in Italia si sono susseguiti 61 Governi. In ogni caso, il partito della Democrazia Cristiana ha dominato la scena politica italiana durante un lungo periodo, garantendo una stabilità politica continua all'interno della nazione, con il tentativo di mantenere un equilibrio regionale durante la Guerra Fredda, e tenendo il Partito Comunista Italiano (PCI) lontano dal potere. Se togliamo la partecipazione ai Governi per l'unità nazionale precedenti al 1948 i comunisti non sono mai stati al potere.

Il cliché che racconta come l'Italia abbia cambiato 50 Governi durante i suoi primi cinquant'anni di democrazia viene spesso utilizzato come esempio dell'instabilità politica italiana. In ogni caso, il problema politico principale dell'Italia è stato in realtà l'opposto. Quando i Governi di altre nazioni occidentali alternavano destra e sinistra al potere, il Governo italiano rimase nelle mani della Democrazia Cristiana e dei suoi alleati durante un lungo periodo definito la 'Prima Repubblica', dato che era politicamente inaccettabile che un partito comunista guidasse una nazione occidentale durante il periodo della Guerra Fredda.

Durante gli anni '60, Aldo Moro, un politico democristiano considerato da molti con tendenze verso la sinistra italiana, tentò senza successo di includere i socialisti all'interno del Governo. Successivamente tentò di includere anche il Partito Comunista in quello che venne chiamato 'Il compromesso storico'. Nel 1978, questo tentativo venne interrotto brutalmente dal rapimento e dalla uccisione di Moro da parte delle Brigate Rosse, un'organizzazione terroristica affiliata all'estrema sinistra.

A quei tempi, il Partito Comunista era il più grande dell'Europa occidentale, e rimase così da quel momento in poi. Il grande successo e il fascino di questo partito era dovuto principalmente alla sua indipendenza da Mosca, il suo rifiuto dell'estremismo e il suo approccio ragionevole e pratico alla politica.